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La_nostra_finzionewebMi hanno affidato un tema, non è il titolo di un film sugli esami di stato.. è quello che è successo quando ho incontrato Rosy a Roma presso Laboratori Visivi.

Ho avuto la fortuna di partecipare a questo grande progetto di una Galleria fotografica di cui  vado fiero in quanto lo trovo veramente un piccolo spazio, forse ancora poco conosciuto, di una fotografia molto intima e per nulla superficiale! Per cui di seguito elenco i miei processi di riflessione nell’affrontare questo tema ed il motivo per cui in fondo ho scelto questa immagine e non altre.

 

Ho scelto questo nome e questa immagine perche il binario 9 e 3/4 ha inizio da una storia inventata, quella di Harry Potter.

Con il film questa storia è arrivata alle orecchie e agli occhi di tutti fino a diventare in qualche modo reale, regalando cosi, al mondo, un oggetto puramente falso ma tecnicamente vero.
Non possiamo dire che non esiste, come non possiamo dire il contrario in quanto quel simbolo diventerà anche parte di una possibile e futura memoria collettiva, conservata fra i tanti album foto_ricordo di chi è passato e si è fatto fare la foto ricordo nella stazione di londra con uno dei simboli della saga di Harry Potter.
Di seguito scrivo alcuni appunti e riflessioni che mi hanno aiutato (o deviato..) a costituire una frase sulla finzione in un unica immagine.
Inizialmente sono stato un pò scettico in quanto negli ultimi anni ho lavorato esclusivamente sul racconto di un tema in serie di immagini e tornare a dover eseguire un immagine secca non è stato così semplice.
La fotografia è finzione in ogni suo aspetto, per me, quindi ogni immagine era buona per questo compito. Certo, ogni immagine era buona ma come posso rendere partecipi le persone del mio messaggio di finzione in maniera tale che sia limpido e quanto più veloce da capire ai più? E allo stesso tempo fine ed intrigante per chi già, di immagini ne mastica parecchio?
Immagine è questo il punto, non fotografia bensì immagine.
Ho iniziato quindi a rivedermi tutti quei grandi autori che in qualche modo “la mistificazione della realtà” era diventata il loro lEIT motiv.
Ma io ora necessito per il 60% di particelle, di pixel o sali d’argento che vengano impressi da luci provenienti dal mondo reale.
Insomma da qualcora che sta li fuori. Quindi esco per cercare quel modo di rappresentare la realtà in maniera falsa. Fallisco.
Penso: “Mi piacerebbe costruire questo tema non tanto dal modo di rappresentare la realtà quanto nel cercare un simbolo molto forte per questo tema, in parole semplici.. qui non sto rappresentando la finzione attraverso lo sguardo, bensi’ attraverso il soggetto fotografato”
“Cosa c’è di più finto di far passare per vero qualcosa che non è’? Il binario 9 e 3/4, Harry Potter. Esiste? Si, ma in realtà è frutto della fantasia umana. Allora la fantasia può essere reale. Allora il Falso può diventare Reale, così Reale da riuscire ad entrare nell’album delle vacanze di famiglia. Insomma, la rappresentazione di una storia falsa all’interno di uno dei  simboli( l’album di famiglia) che considero l’esempio più elevato di una fotografia vera. Non è paradossale? “
La foto è in vendita sul sito della galleria, per quasiasi richiesta o informazione contattate Partout Gallery!
http://www.partoutgallery.com/authors
Alessandro

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